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Premio letterario D’Annunzio 2014

 Città Sant’Angelo: Premio letterario D’Annunzio. Commemorato il martire-pastore Michele Del Greco di Anversa degli Abruzzi , vittima dei nazisti per aver soccorso soldati alleati nel ’43.

 

premiodannunzio2014A cura dell’Associazione Culturale “Aria Libera”, presieduta dal prof. Centorame Gabriele, da quattro anni si celebra il “Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Gabriele D’Annunzio” con il patrocinio della Regione Abruzzo ed il Comune di Città Sant’Angelo.

La quarta edizione si è svolta, come consueto, nel Teatro Comunale di Città Sant’Angelo (Pe), nei giorni di sabato 18 e domenica 19 ottobre. Nella prima giornata vi è stata la premiazione per le sezioni A (Poesia in lingua italiana), S (Sezione straniera) e B (Sezione speciale giovani). Nella giornata successiva, le premiazioni per le sezioni C ( Poesia in vernacolo), D (Narrativa) e, sezione fuori concorso, per gli alunni della Scuola Primaria.

Numerosi i premiati, provenienti da varie parti d’Italia e dall’estero, i cui nominativi sono consultabili al sito dell’Associazione Culturale: http://www.premiodannunzio.it/category/premio-dannunzio-2014/.

Questa edizione, oltre ad un riconoscimento ai vari concorrenti, ha colto l’occasione per commemorare due personaggi abruzzesi: il professore-poeta Francesco Di Giampietro di Città Sant’Angelo, [1900-1972], ed il pastore – martire della Resistenza Michele Del Greco di Anversa degli Abruzzi [1896.-1943]

Commemorare un poeta abruzzese in un premio letterario è un evento del tutto normale.

Associare la figura di un pastore abruzzese, vittima del nazismo, ad un premio letterario intitolato a Gabriele D’Annunzio, per le coincidenze del caso, ci induce ad accennare ad alcune riflessioni e considerazioni non solo letterarie ma storico-ideologiche.

La storia del pastore Michele Del Greco è singolare e sarebbe passata nel dimenticatoio, se non ci fosse stata sua figlia Raffaella, insegnante-poetessa-scrittrice, anche lei fra i premiati, che mai ha cessato di versare lacrime per aver subito una crudele ingiustizia e nell’averne dato testimonianza con le sue opere letterarie. La figura del pastore Del Greco, fucilato dai nazisti il 22 dicembre del 1943 nel carcere della Badia di Sulmona, dove è posta una lapide, è stata riscoperta negli ultimi dieci anni, grazie anche alla ricerca storica effettuata dal Liceo Scientifico di Sulmona, nell’ambito del ‘’Freedom Trail’’, il Sentiero della Libertà che si rievoca annualmente, da Sulmona a Casoli, a testimonianza del fenomeno partigiano abruzzese. Il martire Del Greco fu condannato per aver prestato aiuto ai soldati alleati in fuga fra i monti per superare la Linea Gustav.

Michele oltre ad essere pastore era di Anversa degli Abruzzi, dove D’Annunzio ambientò una delle sue tragedie più famose ‘’La Fiaccola sotto il moggio’’, del 1905, dopo aver ivi soggiornato ed incontrato Antonio De Nino, celebre intellettuale peligno.

Il Vate, come spesso è stato appellato il poeta abruzzese, nato a Pescara il 12/3/1863 e morto a Gardone Riviera il primo marzo 1938, crebbe all’indomani dell’Unità d’Italia monarchica, visse da protagonista il periodo della Grande Guerra e dell’epoca fascista pre-seconda guerra mondiale, e morì senza assistere però alle aberrazioni ed alle capitolazioni del nazi-fascismo. E’ vero che D’Annunzio ha contribuito – dopo l’occupazione di Fiume dove varò la Carta del Quarnaro, una costituzione molto progressista per l’epoca – con esuberanza all’ascesa del fascismo, da un punto di vista estetico. Tanti sono stati i suoi motti adottati dal regime. E’ anche vero però che dal nazismo e dallo stesso Hitler D’Annunzio ha mantenuto sempre le distanze, mostrando pubblicamente la sua disistima per il totalitarista tedesco. Lo stesso Mussolini, temendo il Vate per il suo carisma, quale possibile rivale, lo ‘’esiliò in una gabbia d’oro’’ sul Garda, fino alla fine dei suoi giorni. D’annunzio era uno spirito libero non era per i totalitarismi sebbene abbia avuto un rapporto ambiguo con il fascismo.

Dalle opere letterarie dannunziane traspare la venerazione per la realtà bucolica abruzzese. La poesia ‘’Pastori’’ ne è la più manifesta testimonianza. Il pastore abruzzese è per D’Annunzio un’icona, una figura sacra. L’aver fucilato un pastore, reo di aver dato da mangiare a degli affamati, è pertanto una dissacrazione imperdonabile secondo la ratio dannunziana. Celebrare, in un Premio intitolato a D’Annunzio, il pastore Michele Del Greco, vittima del nazismo, è cosa buona, giusta e catartica.

Giovanni Pizzocchia
Sulmona AQ

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Risultati IV ed. Premio D’Annunzio

I risultati del Premio internazionale di Poesia e Narrativa
“G. D’Annunzio” – Quarta edizione:

SEZIONE A (POESIA IN LINGUA)

FASCIANI SARA – PRIMO PREMIO A1
VALENTINI AMELIA – SECONDO PREMIO A2
GHEZZO GIULIO DARIO – TERZO PREMIO A3
BALDINU STEFANO – QUARTO POSTO, PREMIO SPECIALE A4
MASTRANGELO SANTA – QUINTO POSTO, PREMIO SPECIALE A5
DI MARZIO DONATO – SESTO POSTO, PREMIO SPECIALE A6
SANTONE PASQUALE – SETTIMO POSTO, PREMIO SPECIALE A7
MATTUCCI GIOVANNA – OTTAVO POSTO, PREMIO SPECIALE A8
FERRARA BERARDINO – NONO POSTO, PREMIO SPECIALE A9
DELGRECO RAFFAELLA – DECIMO POSTO, PREMIO SPECIALE A10

MANGIOCAVALLO MARIO ROLANDO – MENZIONE DI MERITO A11
DI CREDICO PAOLO – MENZIONE DI MERITO A12
CRISANTI MARIA GIOVANNA – MENZIONE DI MERITO A13
RADIC’ VALENTINA – NEBZIONE DI MERITO A14
COIA FRANCESCO – MENZIONE DI MERITO A15

FOGLIA PIA – MENZIONE D’ONORE A16
SANTOGROSSI CASILIO VANDA – MENZIONE D’ONORE A17
VITULLO  LUCIO – MENZIONE D’ONORE A18
PERILLI TULLIO – MENZIONE D’ONORE A21
LUCE SAVINO – MENZIONE D’ONORE A22

D’ARMI MARIA GABRIELLA – SEGNALAZIONE A23
DI SABATINO LAURA – SEGNALAZIONE A24
VALLONE FABIANI MARISA – SEGNALAZIONE A25

SEZ. S –  (STRANIERI)

DI SALVATORE GIANDOMENICO – PRIMO PREMIO BS1
FOGLIA PIA – SECONDO PREMIO BS2
NEVICONI MORENO – TERZO PREMIO BS3
D’ALONZO GIULIA – QUARTO PREMIO BS4
RADIC’ VALENTINA – QUINTO PREMIO BS5

SEZIONE B (SPECIALE GIOVANI)

FAIETA ROBERTA – PRIMO PREMIO B2
NEVICONI ANDREA – SECONDO PREMIO B3
ASPITE ALESSIA – TERZO PREMIO B4
REMIGIO FRANCESCA – QUARTO PREMIO B5
SFAMURRI BENEDETTA – QUINTO PREMIO B6
AIBEKOV ADILET – SESTO PREMIO B7
MANZULLI FRANCESCA – SETTIMO PREMIO B8

SEZIONE C – POETI  IN VERNACOLO

DI TULLIO ANGELOMARIA – PRIMO PREMIO C1
TRIVELLONE LUIGI – SECONDO PREMIO C2
SANTOGROSSI CASILIO VANDA – TERZO PREMIO C3

DI BLASIO RICCI MARIA – PREMIO SPECIALE C4
ROS NICOLINA – PREMIO  SPECIALE C5

DI NARDO PINA – MENZIONE DI MERITO C6
PERILLI TULLIO – MENZIONE DI MERITO C7
MATTUCCI GIOVANNA – MENZIONE DI MERITO C8

LUCE SAVINO – MENZIONE D’ONORE C9
DEL GRECO RAFFAELLA – MENZIONE D’ONORE C10
ZIMARINO MARA ANTONIETTA – MENZIONE D’ONORE C11

ULISSE DE DEO  ANNA – SEGNALAZIONE C13
ANTONIOLI UMBERTO – SEGNALAZIONE C14
GENTILE GRAZIELLA – SEGNALAZIONE C15

SEZIONE D – NARRATIVA

PAOLUCCI PAOLA – PRIMO  PREMIO D1
DI CENSO GUERINO – DI CENSO  GUERINO D2
DEL GRECO RAFFAELLA – TERZO PREMIO D3

ROS NICOLINA – PREMIO  SPECIALE D4
DI SALVATORE GIANDOMENO – PREMIO  SPECIALE D5

DI CREDICO PAOLO – MENZIONE DI MERITO D6
CASALI  VITTORIO – MENZIONE DI MERITO D7

ALIPRANDI MARTINA – MENZIONE D’ONORE D8
DI PROFIO GIANFRANCO – MENZIONE D’ONORE D9
DI PROFIO GIANFRANCO – MENZIONE D’ONORE D10